LA CHIESA CHE VEDO
 
“Io vedo qui nel Mediterraneo una Chiesa di impatto, ripiena di Spirito Santo, ricca di doni e di ministeri, capace di levarsi ed essere una voce di testimonianza cristiana forte e autorevole in tutta la regione.
Io vedo una Chiesa che può cogliere la sfida del 21° secolo per essere la risposta di Dio a migliaia di persone che non conoscono la verità e che desiderano conoscere il Signore.
Io vedo una Chiesa compatta, unita, mobilitata, desiderosa di vedere Dio all’opera, una Chiesa che sa interrogarsi e mettersi in discussione.
Una Chiesa che dove c’è qualcosa da cambiare sia disposta a cambiare.
Un Chiesa che non si fossilizza, una Chiesa che si apra ad una nuova e fresca rivelazione di Dio.
Io credo a questa Chiesa: non credo ad una Chiesa tradizionale, obsoleta, arida, che fa le cose perché sono state fatte nel passato. A noi interessa fare le cose che Dio vuole fare oggi, oggi!
 
Una Chiesa rinnovata.
 
Una Chiesa libera da costumi e preconcetti che ostacolano la visione.
Io vedo una Chiesa che può diventare il modello di riferimento per il cambiamento di altre realtà che hanno lo stesso desiderio di vedere la manifestazione potente dell’opera di Dio in Italia.
 
Io vedo una chiesa italiana, che adotta la cultura del Regno: capace di confrontarsi e di lavorare con altre realtà nel mondo, uscendo fuori dall’isolazionismo e da un arido tradizionalismo che frenano il progresso dell’opera di Dio.
 
Io vedo una Chiesa i cui membri sono convinti che soltanto nell’applicare le CONDIZIONI IRREVERSIBILI DELLA PAROLA DI DI DIO è possibile aspettarsi la realizzazione delle sue promesse”.
 
 
Daniele Recca 7 gennaio 2018