“DIO AVEVA SOLTANTO UN FIGLIO E HA FATTO DI LUI UN MISSIONARIO” (David Livingstone)

Gesù disse di essere venuto sul pianeta “a cercare e a salvare quelli che erano perduti”.
 
Egli ha speso la Sua vita terrena adempiendo questa missione per poi passare il testimone ai Suoi discepoli: “Andate ad ammaestrare tutti i popoli e battezzate chi crede in me nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. A questi nuovi discepoli insegnate ad ubbidire a tutti i comandamenti che vi ho dato.”
 
Da allora il testimone è passato di generazione in generazione ed è arrivato fino a noi. Questo ci ricorda che il motivo per cui viviamo è per raggiungere un mondo sempre più travagliato e sofferente con il messaggio dell’amore, della speranza e della salvezza di Dio attraverso la fede in Gesù Cristo.

Questo è il tema dei diversi incontri che faremo questo mese, e dev’essere anche il tema della nostra vita quotidiana.
Se nella parabola del “Buon Samaritano” Gesù è visto come il protagonista che soccorre l’uomo che s’imbatté nei ladroni, la Chiesa è vista come l’oste della locanda al quale è affidato l’uomo ferito. Quante persone ferite incontriamo sul nostro cammino? Vittime del ladro che viene per rubare, ammazzare e distruggere.
 
Gesù è la Via, la Verità e la Vita ed Egli ci ha dato l’incarico di prenderci cura di loro fino al Suo ritorno.
 
 
 
Daniele Recca